Fedora in Italia…OMG OMG

Qualche giorno fa (e stasera), parlando con kOoLiNus e jigen, sul panorama italiano di fedora è apparsa una profonda frammentazione. Ci sono addirittura diversi “portali” importanti che fanno esattamente le stesse cose (oltre a quello ufficiale, localizzato in italiano):

Cosa significa questo? Significa che invece di essere uniti per ottenere qualcosa, si perde tempo a riscrivere cose già fatte da altri.

Questa situazione mi ricorda molto la situazione dei LUG di Milano: LUG che si ODIANO (MiLUG, Lifos e OpenLabs tra tutti) e l’unica cosa che sanno fare è scindersi, dividersi.

Penso che darò una mano ovviamente solo ad uno dei siti (www.fedora-it.org) e vedrò come finirà. Intanto se siete utenti fedora, venite a fare un salto e iscrivetevi al forum :-P

a script to clone a directory but with empty files :P

This is my first seriuous bash script. Thanks in advance to people from #bash and #sed, thanks to Jigen, Dani and Arbiter.

I have a directory with some file inside. I want to create another directory with the same file (with same name) but empty (created with touch).

My code take two parameters:

copianomi.sh -i input_dir -o output_dir

Here my code:

#!/bin/bash
# ./copianomi.sh -i dirInput -o dirOutput

NO_ARGS=0
if [ $# -eq "$NO_ARGS" ]  # Script invoked with no command-line args?
then
   echo "Usage: $0 dirInput dirOutput"
exit        # Exit and explain usage, if no argument(s) given.
fi

#
# check parameters
#
while getopts ":o:i:" Option
do
   case $Option in
      i 	) INPUT=$OPTARG;;
      o	) OUTPUT=$OPTARG;;
   esac
done

#
# Copy names
#
for NAME in "$INPUT"/*; do
   touch "$OUTPUT/${NAME##*/}"
done

otto verità su di me

Prendo la palla lanciata da dax e procedo con le otto verità:

  1. non porto gli occhiali
  2. ho già volato. L’aereo non mi spaventa, a parte le compagnie “strane”
  3. sono abbastanza socievole
  4. sono idealista ma meno di qualche anno fa
  5. porto il 42 di scarpe
  6. sono alto circa 1.73, il peso non lo so, varia dai 65 ai 70
  7. vorrei poter non dormire
  8. ho dei pesci, in genere animali domestici tipo cani e gatti non mi attirano

Passo la palla a dani, zefram, canduz.

spray

Stasera ho visto HairSpray: Grasso è bello. Una cosa che non è stata messa (o che non ho letto) nella locandina, è una scritta che avverte che invece di vedere un film si va a vedere un musical (il 90% è cantato, in inglese, e sottotitolato in italiano).

Quando sono uscito dal cinema avevo un po’ di mal di testa a vedere tutta quella gente che si agitava ballando e cantando.

Il film è ambientato in America,  ai tempi in cui il razzismo verso i neri era esplicito e il tema principale è la diversità, vista parallelamente sia come il fatto di essere grassi o di  essere neri.

Il film non è male…ma tutti quei canti…bleah….

Genesi 6.14

“[...]Mai Dio darà pazienza a chi chiede pazienza, forza a chi chiede forza, umiltà a chi chiede umiltà[...]Darà invece la possibilità di essere paziente, di essere forte, di essere umile[...]“

Un’impresa da Dio – 2007

Forse questa è la prima volta che parlo di religione sul mio blog, tuttavia del film che ho visto ieri sera, “Un’impresa da Dio“, questa frase (non so se fosse esattamente così, ma il succo era questo) mi ha colpito profondamente.

Ho sempre pensato e ancora lo penso che la messa, così come viene celebrata (o veniva celebrata quando praticavo) sia solo metafuffa della quale solo il 5% delle persone o forse meno riesce ad apprezzarne la sostanza (abbastanza fumosa e veramente troppo ripetitiva), infatti ogni anno c’è sempre meno gente in chiesa.

Se dal celebrante ai fedeli, fossero trasmessi dei messaggi tipo la citazione sopra: forti, reali, che fanno riflettere perchè ci si vede nella vita di tutti i giorni forse la gente uscirebbe di chiesa con qualcosa a cui pensare e non con la felicità che la messa sia finita.

chiudete quel blog O,o

Leggo su PI che il signor Mastella ha chiesto l’oscuramento di un blog che si pone contro di lui. Se ciò dovesse succedere, penso sia opportuno iniziare a preoccuparsi un po’ per il futuro e, in generale, per come la libertà di pensiero sia in pericolo.

Il fatto che sia Mastella o Pincopallino è irrilevante. Quello che fa pensare è che un politico può “chiedere” di oscurare un sito, e questo viene fatto. Se un sito contiene opinioni, pensieri (anche sbagliati, ma non si può mai dire, perchè in politica nessuno ha mai torno, ha torto solo chi non la sa raccontare bene) deve avere il diritto di poter esercitare la libertà di pensiero e di parola.

Francamente penso che Mastella stia perdendo un po’ la ragione (e lo capisco anche, è finito in mezzo al fuoco incrociato un po’ di tutti ed è diventato il capro espiatorio per la legge sull’indulto che non ha votato solo lui) ma se guardasse il signor Berlusconi, quanti sono i siti che lo prendono in giro o parlano si lui? Centinaia.

BTW, vediamo come va a finire la vicenda.