Fedora Core 6…sfatando la maledizione dei numeri pari
Dopo circa 1 mese di Fedora Core 6 si cominciano a vedere pregi e difetti.
Samuele sostiene che i numeri di release pari delle Fedora Core hanno sempre dato un sacco di problemi; non avendo mai provato le versioni precedenti alla 5 non saprei proprio che dire, quindi mi fido di lui.
In Fedora Core 6 i bachi che potreste incontrare sono (relativamente) pochi:
- un paio nuovi (tipici bachi made Murphy):
- Alcune volte anaconda non riconosce correttamente il processore e installa il kernel sbagliato (i586 anzichè i686). Soluzione qui.
- Installando una FC6 da zero, si ottiene un file xorg.conf da 10 righe con annessi parecchi problemi di stabilità di X (almeno con schede ATI). Se si aggiorna dalla FC5 non ci sono problemi.
- una serie (indefinita) di “vecchie conoscenze”; ad esempio, configurare apache con il programma grafico (system-config-httpd) genera un file di configurazione che non funziona.
Complessivamente, però devo dire che Fedora Core 6 funziona molto bene e introduce delle cosuccie carine (beagle integrato, xen con il gestore grafico per dirne un paio)
Quello che più mi ha colpito quando sono passato da Debian a Fedora è la maggiore omogeneità non solo con le dipendenze dei pacchetti, ma anche la migliore integrazione di programmi diversi tra di loro (ad esempio una cosa, a mio avviso, bellissima è un tema unico per kde e gnome).
Dopo un annetto o più di utilizzo di prodotti di casa Red Hat sono convinto delle loro potenzialità, soprattutto ora che la società del cappello rosso è rimasta fedele alle origini senza farsi compromettere da M$.
Update 28/11/06@22:05 Bene, dopo tutte le belle parole spese per Fedora Core 6, ne ritiro un po’. I problemi stanno aumentando, Evolution crasha quando premo invia/ricevi e la cosa mi ha smaciullato i maroni. Sto pensando di tornare a Fedora Core 5.





