Ebbene si, ancora elezioni, ma in università, per l'elezione dei "rappresentanti studenteschi".
Entrando in università in questi giorni, si trovano diversi banchetti ricolmi di materiale (carta, bevande, bibite) dove simpatiche persone sorridenti ti allungano volantini, manifesti, ecc.
Dai volantini si può capire chi ha più soldi: se il volantino è in carta patinana lucida a colori formato A3, A2 o anche A1. I più poveri si accontentano fotocopie in bianco e nero con fogli in formato A5.
I "partiti" sono tre.
- Azione Universitaria: "sono quelli con i soldi". Dal nome si capisce anche perché. Le loro proposte poche (e questo è un bene), per alcuni versi sono (IMHO) inattuabili (ad esempio la costruzione di una discoteca in centro). Sul volantino c'è anche uno slogan particolare: "- Tasse + Università" che ricorda tanto l'amato slogan "Meno tasse per tutti". Fate voi.
- Coordinamento per il diritto allo studio: questi sono quelli di sinistra, il loro programma è una lista lunga due pagine. Molte proposte sembrano messe li per fare numero (ad esempio l'Approvazione dello 'Statuto delle Studentesse e degli Studenti da dove salta fuori?Mai sentito nominare.), altre invece sono da me non condivise come l'eliminazione del blocco tra un anno e l'altro.
- Ateneo Studenti: Come azione universitaria hanno quattro punti, le loro proposte sono meno radicali e quindi più facilmente attuabili. Attualmente sono quelli che hanno una probabilità maggiore di essere votati (by me), anche se mi rincresce un po' perchè appartengono al terzo dei mali del mondo.
Se non si guardano le fazioni (destra, sinistra), il gruppo Ateneo Studenti è quello con più coerenza e meno fumo.